11 Novembre 2010
Agricoltura e sostenibilità: un connubio molto stretto

Festa della Sostenibilità.
Si è svolta a Schio la terza edizione della Festa della Sostenibilità, contemporaneamente alla quarta edizione della Biodomenica. La sostenibilità non può prescindere dall’apporto del settore agricolo in tema di alimentazione, territorio e ambiente. L’agricoltura esercita un ruolo imprescindibile nel garantire il mantenimento delle risorse alimentari ed ambientali per le generazioni future e Coldiretti, tramite anche la Fondazione Campagna Amica, ha ormai iniziato da anni progetti virtuosi in tal senso ed in stretto rapporto con i cittadini-consumatori, primari interlocutori per creare una cultura sostenibile. Lo sviluppo della filiera agricola italiana, che privilegia le produzioni locali e di stagione, il progetto km zero e le agro energie in grado di migliorare il clima e l’ambiente, l’adozione di pratiche agronomiche virtuose, come può essere l’agricoltura biologica, a tutela dell’ambiente, lo sviluppo di attività turistiche, ricreative, sociali tramite le fattorie multifunzionali, la tutela del territorio, la collaborazione con alcune industrie per la produzione di materiali ecocompatibili (alla festa è intervenuta Novamont, che collabora con alcune aziende Coldiretti per la produzione di bioplastiche) sono un esempio di come lo sviluppo di un’area, senza pregiudicarne la vivibilità per i propri abitanti, non possa assolutamente prescindere dalla presenza degli agricoltori. A garanzia di questo prezioso contributo, il mondo agricolo formula una richiesta forte ed impegnativa: la tutela e la valorizzazione delle aree agricole. In Italia il consumo di territorio negli ultimi 15 anni ha assunto proporzioni devastanti: 3milioni di ettari una volta agricoli sono stati asfaltati e/o cementificati, 200mila ettari persi ogni anno. Certamente questo non è un comportamento sostenibile. L’agricoltura non può prescindere dal fattore suolo: senza esso viene a mancare alla comunità la disponibilità di alimenti, la fruibilità di un territorio e la salvaguardia di un ambiente vivibile. Comportamenti virtuosi in tutela delle aree agricole non  mancano, promosse anche da amministrazioni pubbliche (un incontro specifico ha illustrato l’esperienza del comune di Cassinetta di Lugagnano (MI), primo comune italiano ad aver approvato una variante urbanistica a crescita zero). Ma questi esempi devono trovare più diffusione e coraggio.
Biodomenica.
Si è inserita quest’anno in un programma di iniziative mondiale svolgendosi questa manifestazione anche nelle piazze di Spagna, Francia, Bolivia, Senegal, Australia. È stato un particolare momento di incontro tra agricoltori e cittadini, che ha avuto come tema “Biologico Glocal”: l’agricoltura biologica si pone come una grande opportunità, in quanto consente, partendo dal territorio e grazie alla valorizzazione di specie e razze locali e ad una gestione sostenibile delle risorse naturali, di rispondere a livello globale alla grande crisi climatica, ambientale, alimentare ed economico-sociale, trattandosi di un metodo in grado di fornire ottime risposte in merito alla valorizzazione del patrimonio agricolo locale, in termini di biodiversità e risparmio energetico, il tutto prevedendo un sistema di distribuzione che ha come priorità il mercato locale ed il rapporto diretto fra produttore e cittadino/consumatore. Una tendenza, questa, confermata anche da un’indagine Coldiretti-Swg che vede una maggioranza assoluta del 54 per cento degli italiani acquistare prodotti alimentari locali ed un aumento dei prodotti biologici del 9 per cento: obiettivo questo fissato anche dal progetto per una filiera agricola tutta italiana.