24 Maggio 2021
Giornata biodiversità: nei mercati contadini i prodotti salvati dall’estinzione Il presidente Martino Cerantola: “il fotovoltaico su suolo agricolo è attacco alla tipicità”

Il miele di Barena, il Riso di Grumolo delle Abbadesse, i 'bisi' di Colognola ai Colli, il fagiolo Roviotto del Polesine sono solo alcuni dei prodotti bandiera della tipicità veneta.

Coldiretti oggi e domani festeggia nei mercati e negli agriturismi di Campagna Amica la Giornata della Biodiversità con gli agricoltori protagonisti della custodia di varietà e razze in via d'estinzione.

Frutta, verdura ed animali rischiano l’oblio, favorito dalla pandemia, che ha tagliato gli sbocchi di mercato per la chiusura del canale della ristorazione e l’assenza di turisti.

“In Veneto la campagna – spiega la Coldiretti regionale – è minacciata anche dalle vaste estensioni di parchi fotovoltaici a terra, che minacciano ettari di suolo fertile capace di dare produzioni certificate e specialità rare tramandate da intere generazioni di contadini. Sottraendo i campi agli imprenditori agricoli un patrimonio agroalimentare legato alla storia e tradizione rurale andrebbe perduto”. Una possibilità in meno anche per i consumatori di conoscere e degustare bontà conservate nel tempo, a vantaggio del business e degli interessi di grandi società, magari straniere, che non hanno a cuore la valorizzazione del territorio.

“L’impegno capillare di Coldiretti nella tutela del settore – sottolinea il presidente provinciale di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola – porta sui banchi dei produttori i Sigilli di Campagna Amica, con 418 cibi antichi salvati dagli agricoltori italiani, grazie alla più grande opera di valorizzazione della biodiversità contadina mai realizzata in Italia. I “Sigilli” 2021, censiti dall’Osservatorio sulla biodiversità istituito dal comitato scientifico di Campagna Amica, sono prodotti rari, che posseggono caratteristiche assolutamente preziose che il mondo contadino ha sapientemente custodito contro l’omologazione e la banalizzazione. In testa alla classifica dei prodotti salvati dall’estinzione ci sono ortaggi, legumi e cereali (il 44% del totale), seguiti da salumi e formaggi ottenuti da 55 razze tutelate (30%), frutta (16%), olio extravergine d’oliva e vino (7%) e miele (3%)”.

La biodiversità non è solo una ricorrenza stabilita dall'Onu, ma un obiettivo su cui il sistema politico punta molto, tanto da nominarla per ben 27 volte nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza varato dal Governo di Mario Draghi, che traccia il percorso dell’Italia nei prossimi anni, con l’uscita dall’emergenza Covid.

“Una responsabilità che anche la politica regionale deve prendere in considerazione – conclude il presidente Cerantola – con scelte ed impianti legislativi che fermino lo scempio ambientale, restituendo alle imprese agricole un protagonismo attivo secondo modelli virtuosi di produzione ecosostenibili, che testimoniano la svolta green dell'agricoltura della nostra terra”.

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