23 Dicembre 2022
Il Natale sulle tavole dei vicentini costa 102 euro a famiglia

I vicentini non rinunciano alla spesa per il Natale a tavola, con una media di 106 euro a famiglia, solo il 6% in meno rispetto alle feste del 2021. È quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’ su “Il Natale sulle tavole degli italiani” presentata in occasione dell’Assemblea nazionale con i nuovi trend 2022 sui cesti enogastronomici del Natale e la sfilata dei dolci tipici locali del Natale.

La crisi causata dall’inflazione ha differenziato fortemente le possibilità di spesa delle famiglie tanto, che un 6% dei vicentini destinerà al pranzo natalizio non più di 30 euro, mentre un altro 16% si fermerà tra 30 e 50 euro, secondo Coldiretti/Ixe’. Il 33% dei cittadini spenderà tra 50 e 100 euro, il 29% tra 100 e 200 euro, il 7% tra 200 e 300 euro. Ma c’è anche un 2% che andrà oltre i 300 euro, mentre un 7% preferisce non rispondere.

“A livello territoriale i più appassionati a tavola sono gli italiani del Sud – continuano Coldiretti/Ixe’ – con una media di 123 euro a famiglia, davanti ai residenti del Centro (109 euro). Il Nord Est si ferma ad appena 102 euro, mentre nelle Isole si arriva a 95 euro a pari merito con i residenti nel Nord Ovest. Le differenze territoriali ed economiche dividono gli italiani nella spesa, ma le scelte a tavola contribuiscono a riunirli, secondo Coldiretti/Ixe’”.

Il 92% dei cittadini acquisterà per le feste soprattutto prodotti italiani, tra un 53% che lo farà soprattutto perché sono più buoni e il 39% che vede come priorità sostenere l’economia e il lavoro del proprio Paese. A tavola trovano spazio anche i regali enogastronomici tra i più gettonati per la spinta verso doni utili ma anche per l’affermarsi di uno stile di vita attento alla riscoperta della tradizione a tavola, che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali.

La paura della ripresa dei contagi non sembra riuscire a frenare la voglia di un ritorno alla socialità delle feste, testimoniata dal fatto che la media di persone a tavola risale quest’anno a otto, una in più rispetto allo scorso anno e ben quattro rispetto al Natale 2020 quando il lockdown e le misure restrittive avevano imposto precisi limiti anche nell’ospitalità e nelle presenze. “Se nel menu della vigilia – continua la Coldiretti – è servito soprattutto il pesce, a Natale prevale la carne e vincono bolliti, arrosti e fritti, dall’agnello ai tacchini, ma anche minestre, zuppe, paste ripiene, cappelletti in brodo e pizze rustiche e i dolci regionali presenti nel 52% delle case, oltre agli immancabili, panettone (78%) e pandoro (74%)”.

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